Non ho mai capito l’amore degli altri, la serenità di guardarsi e avere la certezza che andrà tutto bene. L’ho sempre ammirato da lontano, ho sempre pensato “è così che dovrebbe essere, semplice”. Ma non l’ho mai capito.
Sembrano sempre tutti così tranquilli, in pace con loro stessi, si fanno i regali, se ne vanno a fare le gite al mare, non hanno paura di restare in silenzio senza non avere più nulla da dirsi. E sembra che gli basti questo, per non farsi domande.
Bukowski, nella lettera a Sofia, scriveva: “ora capisco che l’amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistati con continue lotte”. E sta tutto lì.
Forse, se mi fossi applicata giusto un po’ di più, l’avrei capito anche io.
Ora, sarà facile dare in pasto queste considerazioni a tutti coloro che dicono “ma è perchè non hai ancora trovato la persona giusta!!”.
Ma cosa vuol dire? E’ davvero così realistico pensare che tutti siano giusti per qualcuno? E’ realistico pensare che basti questo?
Essere giusti? Essere completi? Essere risolti?
Avere la certezza matematica che tentar non nuoce, e che ciò che ha passato tutta la vita a ferirti non ferirà anche chi hai di fronte?
Forse alcuni di noi sono solo cresciuti con la consapevolezza che l’amore non basta, che c’è sempre un prezzo da pagare, una pena da scontare, qualcosa da farsi perdonare. Che l’amore non basta e che in due si finisca sempre per farsi del male.
Sarebbe più semplice amare, se l’amore fosse solo fine a sè stesso.
Senza doversi mai nulla, senza mai fare a gara a chi ama di più o a chi è più bravo a vivere senza l’altro.
E’ più facile amare se non sei una persona rotta, se non sei mai stata la bambina strana, la più distratta della classe, la più arrabbiata. È più facile amare se non pensi di dover essere sempre scelta, se non ti hanno mai detto che parli troppo, o troppo poco, che senti troppo, o troppo poco.
È più facile amare se pensi che l’amore possa bastare, che non possa finire, che tu non possa svegliarti un giorno e pensare di essere nel posto sbagliato.
E’ più facile amare se ti hanno fatto credere che fosse facile amarti.
E’ più facile amare bene se non ti fossi abituata ad essere amata male. Se non fosse più semplice restare dove non si è amati abbastanza. Se non ti riconoscessi solo quando provi dolore.
A discapito di tutto il resto, restare dove c’è amore, sembra sempre la cosa più difficile. O te ne vai giusto in tempo, o resti abbastanza a lungo da deludere le aspettative.
A volte non restiamo dove c’è abbastanza amore, restiamo dove il dolore ci è familiare. E’ più facile provare un dolore che già conosciamo, piuttosto che accettare la possibilità che ci siano modi ancora sconosciuti in cui potremmo soffrire.
Sarebbe bello poter amare senza dover cercare sempre un lieto fine, e chiudere la porta in faccia al passato che bussa ancora per farsi guarire.
Sarebbe bello poter amare senza dover cercare sempre una via di fuga.
Sarebbe bello poter amare senza doversi chiedere sempre come, perché e soprattutto quando finirà. Quando l’amore non basterà più?
Sarebbe bello potersi dire “non posso prometterti che tu sia l’amore della mia vita, ma stamattina mi sono svegliata e ho pensato che fossi l’amore della mia giornata, va bene lo stesso?”
