Questa rabbia non ti serve

Questa rabbia non ti serve. Ma provare rabbia fa bruciare calorie, quindi questa rabbia ti serve. Anche se si parla solo di una quantità veramente minima di calorie, quindi forse no, questa rabbia non ti serve.

Ma questa rabbia ti fa alzare la mattina, questa rabbia ti fa prendere una decisione piuttosto che un’altra, questa rabbia ti muove. Forse si, forse ti serve questa rabbia, è il tuo carburante.

Potrei generare corrente elettrica se mi faceste arrabbiare abbastanza, potrei bruciare Roma con tutto il mito dell’Impero Romano. Potrei realizzare qualsiasi cosa se mi faceste arrabbiare abbastanza. Potrei ottenere qualsiasi cosa se riuscissi a farvi arrabbiare abbastanza. Le migliori rivolte sono nate dalla rabbia di uno, che poi è diventata la rabbia di tutti.

Ma non si può vivere solo di rabbia.

Una mente costantemente sottoposta alla fatica della rabbia è una mente destinata ad un crollo strutturale. Quante energie sprechi quando sei arrabbiata? Quanti anni hai lasciato che la rabbia si prendesse? Te lo ricordi com’eri quando non eri arrabbiata? Quanto tempo è passato?

Questa rabbia ti ha prosciugata. Come se esistesse un conto corrente emotivo da cui prelevi sempre ma sul quale non depositi mai.

Quanta rabbia riesce a contenere una persona di stazza media? E’ la rabbia dentro di te che cresce o sei tu che stai crescendo attorno alla tua rabbia?

Ma non sei la rabbia che provi, perchè il verme non sceglie mai di vivere in una mela che è già marcia, piuttosto fa marcire la mela buona, e quando vivi di rabbia, questa diventa tangibile, come un organo aggiunto, sotto lo stomaco.

Uno pensa che ad un certo punto finisca, che debba finire per forza, che non esistano al mondo motivi sufficienti per essere così arrabbiati. Ma finisce solo che ad un certo punto non ricordi neanche più per cosa fossi arrabbiata.

A cosa ti serve questa rabbia? Con chi sei arrabbiata? Chi pensi di ferire? La rabbia fa male solo a chi la prova.

Il giorno in cui non hai più la forza di provare rabbia, scopri che sotto tutti quegli strati di male che hai sapientemente represso, si nasconde una tristezza. Scopri che questa rabbia forse era destinata ad essere altro. Ma è più facile gestire la tristezza se la trasformi in rabbia.

Allora questa rabbia ti serve solo a ricordarti che non sei in grado di provare altro, che hai condensato un’intera gamma di emozioni in una sola. Brava, adesso vuoi una coccarda?

Ma dove la metti tutta quella tristezza se un giorno smetti di traformarla in rabbia? Non c’è uno scaffale, una libreria, una scatola, qualcosa, in cui puoi metterla. Come fanno le persone normali ad essere tristi e basta, senza cercare per forza un colpevole, senza nessuno con cui prendersela?

Quando lasci che la rabbia faccia spazio alla tristezza scopri che possono farti male altri organi che non credevi neanche di avere.

C’è una tristezza che devo piangere via, ma ogni volta che piango non piango mai quella tristezza.

Questa rabbia ti ha tenuta in vita, ma ora non ti serve più.

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