I miei (tuoi) stupidi nobili motivi

Sono sempre scappata dalle vite degli altri, ogni volta che mi sono sentita messa alle strette. Mi sono sempre raccontata che lo facevo per non ferirli con la mia complessità, mi sono sempre raccontata che lo facevo per nobili motivi. I miei stupidi nobili motivi.

Mi sono sempre sentita di dover aderire ad un’integrità morale a cui non potevo rinunciare. La verità è che quando ripeti tanto a lungo a qualcuno che hai paura di ferirlo è perchè sai che prima o poi lo farai.

Mi sono sempre raccontata di essere incapace di restare dove c’era amore, perchè ero incapace di stare con qualcuno al massimo delle mie capacità. Mi sono sempre raccontata di essere “uno spirito libero”, di essere “troppo indipendente”. Mi sono sempre raccontata che a questo mondo eravamo dispari, e che io ero fatta per stare da sola. La verità è che ero (e probabilmente sono ancora) solamente una persona vacua e disfunzionale, incapace di far entrare qualcuno nella propria vita, incapace di condividere il proprio spazio, fisico e mentale.

Non ho mai capito quanto di poco nobile ci fosse realmente nei miei motivi fino a quando non mi sono trovata dall’altra parte, dalla parte di chi la filastrocca dei nobili motivi se l’è sentita raccontare.

Ho perso così tanto tempo a chiedermi se tu fossi una brava o una cattiva persona, solo per poi scoprire che eri una terza cosa ben peggiore.

Tu eri come me.

Tu, come me, non ti sai assumere la responsabilità di un’altra persona, tu, come me, non sei in grado di condividere la tua vita con qualcun altro. Non sai fare altro che far vivere gli altri ai margini della tua vita. E per la prima volta mi sono sentita affaticata, proprio come tutte quelle persone che, con volti e nomi sempre diversi, hanno provato a farsi un po’ di spazio nella mia di vita.

Ora, è vero che a me l’incantesimo della coerenza non è mai riuscito, ma perchè quest’inversione di rotta bella e buona? Perchè ci tenevo così tanto a farmi spazio in una vita in cui era chiaro che non ci potesse essere in alcun modo spazio per me? Perchè volevo dimostrare che tu potessi riuscire a fare spazio nella tua vita per me?

Forse perchè se fossi riuscita a dimostrare che tu ce la potessi fare avrei dimostrato in qualche modo che anche io ce la potevo fare. Che se tu fossi riuscito a guarire dalla tua solitudine potevo guarire anche io. E’ stato stupido pensare che potessimo salvarci entrambi, le persone come noi non si salvano mai a vicenda, giusto?

Ce l’ho così tanto con te per non avermi dato quello spazio. Ma forse il vero motivo per cui ce l’ho così tanto con te è solo che mi hai messa di fronte alla consapevolezza di quanto sia stato difficile avere a che fare con me negli ultimi anni (ultimi anni, che sono almeno dieci).

Ed ora perdonarti sembra così difficile, perchè ha un po’ a che fare anche col perdonare me stessa.

Ho perso il conto delle persone a cui dovrei delle scuse. Persone che ora magari pensano che io mi sia meritata di capire cosa significhi veramente avere a che fare con me.

Ho sempre fatto una cazzata dopo l’altra, perchè era esattamente ciò che tutti si aspettavano da me, che non ne fossi in grado, che presto o tardi avrei dato i numeri e avrei mandato tutto all’aria un martedì pomeriggio qualsiasi.

Ho sempre detto di volermi meritare l’amore di una brava persona, ma non ho mai fatto nulla per meritarmelo davvero. Perché io stessa non mi sono mai sentita una brava persona.

Mi sono sempre ripetuta che è semplice essere una brava persona se hai avuto una vita facile, e che io ero troppo compromessa per esserlo. Ho sempre creduto di essere troppo complicata per essere contenuta nel concetto di appartenere a qualcuno. E intanto mi suonano in testa le parole di mia madre, che mi guarda e mi dice: “non ce l’hai fatta neanche stavolta, vero?”.

I nobili motivi sono solo cazzate, sono solo il modo in cui ci raccontiamo la vita per non ammettere che non siamo riusciti ad assumerci due stracci di responsabilità. La responsabilità di cambiare, di essere persone migliori.

Forse un giorno mi passerà quest’ossessione di scoprire se sono una cattiva persona. Per ora, penso solo che vorrei entrare in paradiso prima che chiudano le porte.

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